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MARCANTONIO SPERA SINDACO
GROTTAMINARDA 2022
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PUNTO DEL PROGRAMMA

Masterplan dell'area vasta

Il Masterplan come proposto nei recenti incontri tra i Sindaci del territorio dovrebbe essere un progetto unico di sviluppo intorno alla stazione Hirpinia che riguardi non solo la “Valle dell’Ufita ma l’intera provincia. Le linee guida della Regione Campania prevedono la “Riqualificazione e valorizzazione del sistema ecologico e paesaggistico-ambientale” con l’individuazione di strutture “isole” di qualità nel territorio e di connetterle in una rete di percorsi e di funzioni, partendo dai luoghi di maggiore attrattività potenziale, dalle preesistenti strutture pubbliche ancora in attesa di destinazione, dagli spazi pubblici al fine di creare un sistema articolato di permeabilità territoriale e connettività ecologica.

Valorizzazione del sistema storico-culturale come il percorso della via Appia e altre iniziative di promozione del territorio in chiave turistica, culturale, creativa, e di tutela paesaggistica, ambientale e della sicurezza.

Il progetto dovrà essere indirizzato al cambiamento dell’immagine del territorio attraverso la messa in valore di un patrimonio storico culturale di primissimo rilievo e la costruzione di una differente narrazione, che operi, prima ancora che verso l’esterno (attraverso il marketing territoriale), innanzitutto verso l’interno (aumento della consapevolezza delle eccellenze e dei punti di forza);
In questo quadro va inserito il potenziamento della mobilità sostenibile con l’aggancio agli assi viari e alle strutture del terziario già esistenti con la redazione di un Piano generale della mobilità.

La strategia della mobilità è una delle componenti costitutive del Masterplan ed è complementare e indissolubile dalla strategia per la mobilità sostenibile. La strategia lavora su tre elementi: ferrovia, viabilità primaria e parcheggi.
La progettualità del Masterplan dovrà essere innervata da diversi Progetti organici, operativi, fattibili e immediatamente operativi, ognuno corredato da una particolare analisi sulle progettualità pubbliche esistenti e sulle programmazioni dei diversi enti territoriali che gestiscono questo ampio territorio.

Poi tutte le proposte progettuali, anche quelle dei privati, saranno inviate e discusse con la Regione Campania e saranno valutate, come è successo per quelli approvati, secondo i seguenti criteri:

1. Valore stimato delle opere, l’eventuale necessità e percentuale di contributi pubblici per la loro realizzazione e la compatibilità con gli strumenti urbanistici vigenti.

2. Analisi qualitativa delle proposte presentate, per coerenza con le strategie del Masterplan.

3. Verifica di compatibilità tra le proposte e gli aspetti ambientali e paesaggistici.

Zes (zone economiche speciali)

Al fine di attrarre investimenti, favorire la crescita economica e l’incremento occupazionale e produttivo, molti Paesi hanno sperimentato la creazione di zone economiche speciali per lo sviluppo di nuove imprese sono state istituite delle Zone Economiche Speciali (ZES) all’interno delle quali le imprese già operative o di nuovo insediamento possono beneficiare di una serie di agevolazioni (ad es. fiscali o semplificazioni amministrative ecc.). Per ottenere questi benefici, però, le imprese dovranno mantenere le attività nella ZES per almeno sette anni successivi al completamento dell’investimento oggetto delle agevolazioni, pena la revoca dei benefici concessi e goduti, e non dovranno essere in liquidazione o in fase di scioglimento. Il numero delle strat up e delle PMI innovative è notevolmente cresciuto in Campania a distanza di alcuni anni dall’introduzione della normativa. Sulla zona ZES regna un grave incertezza operativa e uno stato di precarietà normativa “permanente”, con conseguente generazione di una situazione di estrema confusione sia da parte degli enti territoriali tenuti all’iniziativa di richiesta di istituzione delle Zes e della redazione dei Piani di sviluppo strategico, sia da parte degli investitori, impossibilitati ad avere una chiara definizione ex ante dello scenario regolamentare ed operativo nel quale si accingono ad investire le proprie risorse economiche.
Intanto una decina di giorni fa è stato pubblicato un altro decreto-legge che contiene disposizioni che riguardano le Zone Economiche Speciali.
Per sostenere maggiormente gli investimenti all’interno delle ZES, sarà introdotta in queste aree una forma apposita di Contratti di Sviluppo.

Una prossima delibera CIPESS stanzierà in proposito 250 milioni di euro provenienti dalla programmazione 2021-2027 del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione. Queste risorse confluiranno nel Piano di Sviluppo e Coesione 2021-2027 del Ministero dello Sviluppo Economico, il quale definirà – d’intesa con il Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale – le aree tematiche e gli indirizzi operativi per la gestione dei Contratti di Sviluppo, privilegiando la massima semplificazione e la riduzione dei tempi.
Per superare difficoltà di interpretazione delle norme precedenti, il nuovo decreto-legge chiarisce, inoltre, che tra gli investimenti, all’interno delle ZES ,soggetti a credito d’imposta sono compresi: l’acquisto di terreni, l’acquisizione, l’ampliamento e la realizzazione degli immobili strumentali agli investimenti.

Al momento per la zona ZES in Valle Ufita sono stati già finanziati 26 milioni di euro per la Piattaforma logistica a sostegno della stazione Hirpinia.

Per la complessità della situazione e per un controllo democratico sulle scelte che si andranno a definire è necessaria l’istituzione immediata di un Comitato civico di cui il Comune favorisca la nascita e che si avvalga di esperti per studiare e individuare le forme più evolute di valorizzazione dell’alta capacità e della stazione Hirpinia.

COMITATO CIVICO PER LA VALORIZZAZIONE DELL’ALTA CAPACITÀ per lo sviluppo di Grottaminarda come polo per l’Irpinia. L’alta capacità e la stazione Hirpinia non costituiscono un valore in sé. Diverranno valore per il territorio e la comunità di Grottaminarda e non solo un treno che passa, a tre condizioni:

  • Che vi siano trasformazioni locali in grado di attrarre chi passa e riconosce il valore specifico del luogo e delle sue offerte di economia, di cultura, di ospitalità e di scoperta;
  • Che sia un’opportunità per muoversi, studiare, lavorare e crescere sia per i cittadini di Grottaminarda che per chi viene a Grottaminarda per affari, interessi, attrazioni, cultura e incontri;
  • Che non serva solo a partire per emigrare o per spedire merci che non sono coerenti con le economie specifiche del territorio e con la loro valorizzazione.

Tutti i punti
del Programma

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